Sportiva e byte

L'importanza del byte

L’odontostomatologia sportiva si occupa della prevenzione del trattamento dei traumatismi dento-facciali e delle articolazioni temporo-mandibolari, con particolare riguardo alle interconnessioni tra PERFORMANCES atletica e apparato stomatognatico nelle sue componenti neurofisiologiche, posturali e stressogene. L’atleta, qualunque sia la sua disciplina sportiva e a qualunque livello sia svolta, è sottoposto a regimi alimentari specifici, con maggior numero di pasti e dosaggi durante la giornata e spesso con l’assunzione di integratori specifici. Un “super lavoro” della bocca e dell’apparato masticatorio del soggetto in questione richiede cure particolari e specifiche forme di prevenzione. Il medico odontoiatra sportivo se, da un lato, fornisce indicazioni per controllare l’alimentazione e la microbiologia della flora, prevenendo, in tal modo, carie e dismetabolismi del cavo orale, dall’altro previene e cura patologie traumatiche e disordino dell’ATM (Articolazione Temporo-Mandibolare) con la realizzazione di adeguati supporti occlusali.

 

Risulta, pertanto, di fondamentale importanza la perizia di uno specialista nell’effettuare uno screening dell’atleta assolutamente supportato da un attento e proficuo esame stomatognatico, con l’ausilio di nuove risorse tecnologiche in un quadro di miglioramento della prestazione atletica . Tale approccio deve essere sviluppato già dalla più giovane età per intercettare problemi respiratori e occlusali che se trascurati possono condurre a patologie difficilmente risolvibili in età adulta. In un’ottica di prevenzione risulta essenziale la sensibilizzazione all’uso e l’applicazione del paradenti individuale, comunemente detto byte, un apparecchio in resina trasparente, di qualche millimetro di spessore, inserito tra i denti. Esso separa il tessuto molle della cavità orale dai denti e impedisce alla mandibola di premere violentemente contro la mascella così da prevenire lacerazioni alle guance e alle labbra, traumi dentali, gravi lesioni alla mascella e al collo e, in caso di malocclusione, esso serve a portare la mandibola in posizione corretta. La protezione e il comfort di un byte, conferisce a questo indispensabile strumento di prevenzione tutta la precisione e l’efficacia richieste non solo da chi esercita uno sport a livello professionale ma anche ai semplici sportivi amatoriali.

È stato dimostrato che durante l’attività sportiva il byte migliora la postura e diminuisce lo stress muscolare-cervicale. Naturalmente, come spiega la SIOS (Società italiana di Odontostomatologia Sportiva), considerata l’importanza spesso salvavita di questo dispositivo di protezione, non bisogna fornirsi di un qualsiasi paradenti acquistabile a basso costo nei negozi di articoli sportivi. E’ scarsamente valido. Piuttosto bisogna sempre avvalersi di un byte, realizzato da uno specialista odontoiatra sul calco della bocca dello sportivo, bilanciato attraverso registrazioni e tenendo conto di tutti i rapporti occlusali del paziente. Presso il nostro studio si eseguono indagini tecnologicamente all’avanguardia e computerizzate e soluzioni personalizzate grazie ad una speciale apparecchiatura chiamata t-scan che permette di registrare i contatti occlusali ed evidenziare tutte le problematiche connesse alla malocclusione dentaria.

 

Sempre maggiori evidenze scientifiche indicano che modificando in maniera non invasiva l’occlusione dentale si hanno positivi miglioramenti sugli atleti per le prestazioni sportive con un incremento che va dal 20 al 40 % e con riduzione di consumo di ossigeno e di minore produzione di acido lattico nei muscoli. Nella gara l’atleta brucia meno ossigeno e accumula meno acido lattico, migliora la sua performance con meno problemi di rottura. Numerosi calciatori e giocatori di basket professionisti si sono affidati alle terapie con successo; le nostre metodiche sono valide e consigliabili per qualsiasi disciplina sportiva e un ottimo rimedio per qualsiasi giovane praticante che voglia aumentare la sua prestazione sportiva. Naturalmente non essendo una metodica invasiva, l’applicazione va a potenziare le strutture preesistenti con miglioramento dell’ attività sportiva.

 

Negli Stati Uniti d’America questa metodologia è di grande attenzione, pertanto un atleta prima di intraprendere un’attività sportiva a livello agonistico professionale o anche solo amatoriale, viene sottoposto all’esame ortodontico per visualizzare se l’articolazione mandibolare si presenta in modo del tutto normale e quindi buone saranno le potenzialità dell’atleta o in caso contrario intervenire con la terapia odontoiatrica. Nel nostro paese questa cultura sta prendendo piede oramai da tempo e alcune società di calcio di serie A e B, utilizzano già da molto questa metodologia sul funzionamento dell’articolazione mandibolare e sulla postura dei propri atleti. È scientificamente accertato che l’articolazione temporo-mandibolare è completamente coinvolta nei meccanismi di compensazione dovuti alle anomalie della nostra postura, rappresentando il cardine con la quale la mandibola è collegata al cranio. La postura mandibolare e quella cranio-cervicale e del corpo intero sono direttamente collegate tra loro e vale a dire che ad ogni postura della testa e del corpo corrisponde una precisa posizione della mandibola E viceversa. La conseguenza è che una errata posizione dell’ATM dà ripercussioni negative di stress fisico, e non vi è possibilità in cui il nostro corpo possa trovare alcun sollievo. I 2000 atti di deglutizione al giorno circa , e ogni qualvolta i nostri denti si incontrano in un rapporto occlusale alterato, inducono sempre una situazione di stress osteo-muscolare.

 

Ancora oggi patologie come la cervicalgia, dorsalgia, lombalgia, tendinite cercano soluzione con interventi e forme curative farmacologiche e, in casi gravi, risoluzioni chirurgiche o tecniche di manipolazione, dando come risultato finale certamente un beneficio della sintomatologia con la progressiva remissione, ma nel corso del tempo purtroppo si può riproporre la sintomatologia algica.

 

Dunque la domanda nasce spontanea. Perché avviene di nuovo la sintomatologia se tutte le terapie sono state effettuate tempestivamente ed efficacemente sull’atleta? Una possibile risposta scientifica ci arriva oggi dalla posturologia, cioè quella scienza che studia la posizione del corpo con riferimento alle diverse situazioni che si hanno tra l’ individuo e l’ambiente in cui vive e si muove dove il principale responsabile è il Sistema Tonico Posturale (SPT). Il STP ha un ruolo principale per il nostro equilibrio posturale. Studiosi medici-ortopedici affermano che una postura scorretta è dovuta anche a problematiche dentali; possiamo dire che è come se si creasse una specie di arco riflesso fra la non esatta chiusura della mandibola con i vizi posturali negli adolescenti e adulti. Naturalmente un’articolazione ottimale migliora l’attività sportiva o al contrario se la chiusura dei denti non è perfetta l’atleta corre male, con inevitabili complicazioni muscolari come la tendinopatia cronica agli arti inferiori, la talagia dello sportivo, fascite plantare, o addirittura un’infiammazione della aponeurosi plantare con dolore dovuto a sovraccarico del peso, solo per citare qualche esempio. Nel basket è frequente il problema del ginocchio del saltatore con dolore a carico dell’apparato estensore conseguente al sovraccarico del tendine rotuleo(jumper knee). Questo problema spesso si espande ad un numero alto di praticanti dello jogging che accusano quasi sempre di mal di schiena, la cosiddetta lombalgia dello sportivo, causata talora dal modo di correre o dalla corsa sbagliata per enorme sovraccarico che grava eccessivamente sulla cerniera lombosacrale, dovuto ad una sbagliata postura. Dunque è bene, alla luce di quanto detto, tener presente le strette connessioni tra posturologia e stomatognatologia e tener presente che terapie parallele possono prevenire e risolvere delle problematiche connesse alle disfunzioni sia occlusali che posturali e, nello specifico, in un quadro prettamente sportivo possono sicuramente migliorare la prestazione atletica.